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Emergenza migranti, a Bari firmato un protocollo per l'inclusione. L'arcivescovo Satriano: "L'accoglienza non può essere improvvisata"

Il documento è stato sottoscritto questa mattina da rappresentanti dell'Università, del Comune, dell'Asl e dell'arcidiocesi locale: le attività programmate prevedono un tavolo permanente fra le confessioni e le istituzioni, oltre alla condivisione dei dati connessi alla gestione dei flussi migratori

L'arcivescovo di Bari-Bitonto, Giuseppe Satriano (immagine di repertorio)

"Il Governo deve imparare che l'accoglienza non può essere improvvisata". Sono queste le parole dell'arcivescovo di Bari-Bitonto, Giuseppe Satriano, pronunciate a margine della presentazione del protocollo Bari - Baricentro per l'attuazione di una rete d'inclusione.

Il sacerdote ha sottolineato la necessità che l'Esecutivo si doti di "politiche serie e cultura dell'accoglienza, invece ci ritroviamo sempre a dover gestire questi argomenti in stato di emergenza, e in emergenza si avvalla tutto e il contrario di tutto".

"La storia ci sta dicendo che ciò che abbiamo esportato ci torna indietro chiedendo pane e dignità - ha sottolineato l'arcivescovo nelle parole raccolte dall'Ansa - Non possiamo far finta di essere sordi a un grido nel quale  continuiamo ad albergare, visto che molta immigrazione dei nostri giovani all'estero, al Nord Italia, e di anziani verso la Tunisia o il Portogallo è dettata dalla ricerca di una vita dignitosa".

Satriano ha discusso con il nuovo prefetto di Bari, Francesco Russo, in merito alla ricerca di nuovi luoghi da destinare all'accoglienza. "Ne abbiamo iniziato a parlare - ha detto l'alto prelato - ma il problema è che ne stiamo parlando già da tempo. Ci sono delle fatiche oggettive, come la mancanza di luoghi e di spazi da adibire a questo".

Il protocollo Bari - Baricentro, siglato questa mattina a Bari, intende promuovere un tavolo permanente per costruire una rete fra le confessioni e le istituzioni, condividere i dati connessi alla gestione dei flussi migratori relativi al sistema di accoglienza, sotto il profilo dell'integrazione sociale, culturale e religiosa dei migranti. È stato siglato da Carmela Ventrella, coordinatrice del Comitato di indirizzo del protocollo, Andrea Lovato, direttore del dipartimento di Giurisprudenza, monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, Antonio Sanguedolce, direttore generale dell'Asl Bari, Francesca Bottalico, assessora al Welfare del Comune di Bari e Giorgio Nicola Copertino, delegato del preside della facoltà Teologica pugliese.

Il documento prevede anche iniziative di sensibilizzazione fra i cittadini, iniziative di rigenerazione dei quartieri a rischio esclusione sociale, il sostegno a chi sceglie Bari come meta di pellegrinaggio, il potenziamento delle unità territoriali di assistenza sanitaria domiciliare, l'organizzazione sistematica dei servizi sanitari già offerti agli stranieri e il sostegno al dialogo interuniversitario.


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